La nostra storia
L’arte di vestire un sogno.
Storico Atelier nella centrale via Appia a Imola, nato 50 anni fa dall’idea di Angela che voleva creare qualcosa di unico per le Spose nel momento più importante.
Voleva vestire il loro sogno d’amore, questo amore per la bellezza continua con grande fervore e spirito imprenditoriale dai famigliari e dalla figlia Bruna che tutt’ora tiene le redini dell’azienda.
È il negozio dei sogni che diventa parte di ogni donna, punto fermo della realtà Imolese con un continuo occhio sul futuro. Moderne interpretazioni di forme, trasparenze, pizzi francesi, tulli, sete, organze per splendide sirene, moderne e romantiche principesse.
Per un giorno speciale è necessario un vestito speciale, costruito sulla sposa, venendo in contro anche alle più piccole esigenze, alle più marcate diversità e ai più personali dettagli.
L’arte della spontaneità va coltivata, affinata col tempo e levigata, fino a costruire su misura un oggetto unico nel suo genere e adatto unicamente a lei.
L’atelier ha arricchito le sue proposte con abiti da sera, cerimonia, diciottesimi, lauree, pezzi unici e preziosi per matrimoni civili.
Protagonista assoluta la bellezza. Strappare la bellezza ovunque essa sia e servirla a chi ci sta accanto. Per questo siamo al mondo.
Ancora fortemente convinta che la bellezza debba essere ricercata per ogni sposa, Bruna ha intrapreso un viaggio indimenticabile verso uno dei negozi più prestigiosi di New York. Qui, circondata da scintillii e tessuti pregiati, ha avuto l’onore di incontrare Randy Fenoli, un autentico maestro nell’arte del bridal. Con il suo carisma travolgente e la straordinaria capacità di trasformare sogni in realtà, Randy ha ispirato Bruna, rivelando che ogni abito racconta una storia unica, un sogno pronto a prendere forma. La sua passione nel guidare le spose nella ricerca del vestito perfetto risuona profondamente con la missione del nostro atelier, dove crediamo fermamente che ogni sogno meriti di essere realizzato, un passo alla volta, in un mondo dove la bellezza si intreccia con l’emozione.


